Tra leggenda e realtà: il Santuario di San Romedio

dista 15,0 Km dal SORES

 

Tappa obbligatoria per chiunque si fermi qualche giorno in Val di Non è il Santuario di San Romedio, tra i più belli e suggestivi d'Europa.  

La leggenda narra che l'eremita Romedio di Thaur, sentendo giungere l'ora della sua dipartita, volesse raggiungere Trento per far visita al Vescovo ma prima di partire, sventuratamente, un orso attaccò il suo cavallo e lo divorò. Romedio così ordinò all'orso di prendere il posto del cavallo, gli montò sulla groppa e insieme iniziarono quello che allora era un lungo viaggio. Dalla Val di Non a Trento, tutti videro Romedio e l'orso raccontando la vicenda di generazione in generazione fino ad arrivare a noi.  

Ma perché vi raccontiamo questo? Perché il santuario ospita, ancora oggi, e da molti decenni degli orsi in carne ed ossa. Attualmente è ospite delle sue mura, Bruno, un maschio salvato da una condizione di cattività. Rimarrete di certo affascinati dalla singolare struttura del Santuario, costruito e sviluppato su uno spuntone di roccia calcarea alta ben 70 metri! Nel complesso la struttura ospita più chiese e più cappelle votive, collegate tra loro da 131 scalini. All'interno del Santuario vengono costudite ancora oggi le preziose reliquie di San Romedio, motivo di ispirazione per oltre 200.000 persone all'anno.  

san romedio

Per arrivarci ci sono diversi modi: il più suggestivo è sicuramente dal famoso "sentiero nella roccia" che si prende dal paese di Sanzeno di fronte al bellissimo Museo Retico. Questo percorso è davvero unico, in quanto si tratta di un antico canale irriguo lungo poco più di 2km.  

Se non si vuole camminare molto, si può arrivare fino ai piedi del santuario in bus navetta da Sanzeno in estate, e in macchina in tutte le altre stagioni. Per i più "allenati" ci si può arrivare attraverso un bellissimo sentiero nel bosco dalla "località due laghi" di Coredo. 

sentiero nella roccia

 

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